Più spingi per convincerlo, più il tuo partner si allontana.
- Giorgia Pitacco
- 31 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 1 apr

Più spingi per convincerlo, più il tuo partner si allontana.
Stai spiegando qualcosa di ovvio, porti fatti, ripeti le stesse cose, alzi un po’ la voce perché sei sicuro di avere ragione. Eppure più insisti, più lui o lei si irrigidisce, si chiude o contrattacca con ancora più forza.
Si chiama effetto backfire: più cerchi di far cambiare idea a qualcuno, più quella persona si convince del contrario. Il cervello odia sentirsi sbagliato e preferisce difendersi piuttosto che ammettere di aver torto.
Nelle relazioni di coppia questo meccanismo è disfunzionale. Più hai ragione, più rischi di perdere la connessione con chi ami.
Magari stai parlando del tempo che passa sul telefono la sera. Per te è chiaro che vi sta allontanando, e glielo fai notare con esempi concreti. Più insisti, più lui si difende: «Sei tu che sei sempre stressata, io mi sto solo rilassando». Alla fine difende il telefono ancora più di prima.
Oppure è la questione dei soldi. Gli fai vedere il bilancio, gli spieghi che le spese impulsive creano problemi. Invece di riflettere, lui si sente giudicato e ribatte: «Sei tu che esageri, io so quello che faccio». Più porti numeri, più si convince che i soldi sono “suoi” e che tu non ti fidi.
Capita anche con le faccende di casa. Ripeti da mesi che vorresti un aiuto più equo. Più elenchi quello che fai tu e quello che manca, più lui si chiude: «Faccio già tanto, sei tu che pretendi la perfezione». La logica non lo motiva: lo fa sentire inadeguato.
E quando si tratta di educare i figli? Tu spieghi perché servirebbe più fermezza sugli orari o sui compiti. Lui, più permissivo, si irrigidisce: «Tu vuoi controllare tutto, io voglio solo che siano felici». Più spingi per dimostrare che il tuo metodo è migliore, più lui si attacca al suo.
In tutti questi momenti non state litigando solo per il telefono, i soldi o le faccende. State toccando il bisogno profondo dell’altro di sentirsi accettato, capace e non giudicato.
Quando la “ragione” arriva come un martello, l’altro alza le difese e rafforza la sua posizione.
La verità scomoda è che non funziona spingere di più, portare prove o ripetere all’infinito. Funziona solo una cosa: smettere di voler vincere la discussione e iniziare davvero a capire l’altro.
Insistere a tutti i costi è come pisciare controvento: alla fine sei tu che ti bagni.
Avere ragione non serve a niente se alla fine perdi l’altro. Giorgia



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